Architettura di interni: il valore della scala come elemento di Design

L’importanza del design della scala per definire lo spazio in cui viviamo, come questa configurazione influisce sul nostro benessere e cosa dice di noi

Gli inglesi hanno un termine, “home”, che ben testimonia come la casa non sia semplicemente il luogo che ci dà rifugio, ma anche quello in cui custodiamo la nostra intimità ed esprimiamo la nostra personalità.

L’architettura degli interni risulta fondamentale per l’articolazione di questa intimità, non solo in quanto costituisce l’ambiente in cui ci sentiamo sicuri ma anche perché definisce l’ambiente con cui noi e i nostri ospiti ci rapportiamo continuamente.

La scala non è semplicemente il collegamento tra due piani ma il cuore di questa architettura “interiore”. Essa connota in maniera peculiare l’atmosfera e lo stile complessivo di una casa e conferisce un carattere unico allo spazio abitativo.

La sua natura eccezionale, a metà fra l’elemento architettonico e l’elemento di arredo fa si che la sua forma, i suoi colori e i materiali dai quali è costituita rappresentino il centro di gravità cui converge l’attenzione dell’osservatore, il punto di incontro tra le forme strutturali di un ambiente e i mobili che lo completano.

Per comprendere quanta rilevanza abbia il modo in cui il design della scala concorre a definire lo spazio abitativo vanno considerati due aspetti essenziali: come questo spazio influenza la vita di chi lo abita e cosa questo spazio comunica a chi lo visita.

1. Dare forma alla scala, dare forma allo spazio abitativo

Importanti studi mostrano quanto l’ambiente circostante l’individuo influisca sul suo stato d’animo, sul suo benessere e perfino sulla sua capacità di prendere decisioni. Nel suo ultimo libro, Colin Ellard, neuroscienziato e docente presso la facoltà di psicologia dell’università di Waterloo, sostiene che la natura, le nostre città, i nostri posti di lavoro e, non ultimo, le nostre case possono influenzare i nostri pensieri le nostre emozioni, i livelli di stress e perfino le nostre risposte fisiologiche.

Ellard porta un esempio molto significativo riguardo questo tipo di influsso quando, sul suo blog, fa riferimento alla meravigliosa scala disegnata da Frank Gehry per l’Art Gallery of Ontario a Toronto, (questo il link del museo http://www.ago.net/baroque-stair). Afferma, infatti, che questa scala elicoidale, con la sua forma sinuosa e il calore conferito dalla copertura in legno chiaro, non manca mai di trasmettergli un grande senso di benessere.

Ci sono svariate risposte emotive che si producono in relazione ai luoghi che ci circondano. Alcune di queste risalgono alla natura profonda dell’uomo, tanto da trovare corrispondenze nel comportamento animale.Ogni animale per esempio, secondo gli studi riguardanti la scelta dell’habitat mostra preferenza per luoghi dai quali può vedere i dintorni senza essere notato, non visto dai predatori ma pronto alla fuga. Anche per il moderno uomo tecnologico la relazione con le forme che lo circondano si compone non solo di elementi culturali e disposizioni di gusto ma anche di risposte istintive o legate alla conformazione del suo apparato sensoriale.

È importante che la progettazione della nostra casa tenga conto di queste regole per permettere la creazione di uno spazio in cui sentirsi a proprio agio, rinfrancati e protetti.La presenza di una scala disegnata con cura, così importante per la caratterizzazione di questo spazio, risulta imprescindibile al fine di costruire un ambiente che risulti benefico e accogliente ma anche dinamico e stimolante.

2. La scala elicoidale, il piacere delle linee curve

Alcuni caratteri geometrici, come la simmetria, vengono riconosciuti naturalmente dalla mente umana come preferibili rispetto ad altri più irregolari. La medesima cosa, come ci mostra la scala elicoidale di Frank Gehry, può succedere anche con le linee geometriche. Uno studio promosso dagli psicologi Poffenberger e Barrows nel 1929 mostra che la risposta delle persone rispetto a determinate forme elementari è pressoché universale.

I due scienziati, nel loro esperimento, presentarono a 500 osservatori una serie di semplici linee, curve, dritte o più irregolari e tortuose e una lista di aggettivi riguardanti emozioni a cui associarle. Il risultato fu di sorprendente uniformità. Le linee curve, per esempio, sono, come possiamo facilmente accorgerci, da tutti percepite come placide e tranquillizzanti, mentre quelle angolate e irregolari suggeriscono irrequietezza ed agitazione.

Il design di una scala, con le sue linee particolari, può essere studiato per veicolare differenti ma specifiche emozioni in chi osserva quella scala, in chi la sale, in chi si abitua alla sua presenza.
Una scala elicoidale con la sue forma curve può essere pensata proprio per donare senso di armonia e tranquillità, ma può anche essere concepita con eliche esterne dalle linee più angolate e spezzate in modo da conferire dinamicità ed energia ad un ambiente che richieda queste caratteristiche.

Alcuni caratteri geometrici, come la simmetria, vengono riconosciuti naturalmente dalla mente umana come preferibili rispetto ad altri più irregolari. La medesima cosa, come ci mostra la scala elicoidale di Frank Gehry, può succedere anche con le linee geometriche. Uno studio promosso dagli psicologi Poffenberger e Barrows nel 1929 mostra che la risposta delle persone rispetto a determinate forme elementari è pressoché universale.

I due scienziati, nel loro esperimento, presentarono a 500 osservatori una serie di semplici linee, curve, dritte o più irregolari e tortuose e una lista di aggettivi riguardanti emozioni a cui associarle. Il risultato fu di sorprendente uniformità. Le linee curve, per esempio, sono, come possiamo facilmente accorgerci, da tutti percepite come placide e tranquillizzanti, mentre quelle angolate e irregolari suggeriscono irrequietezza ed agitazione.

Il design di una scala, con le sue linee particolari, può essere studiato per veicolare differenti ma specifiche emozioni in chi osserva quella scala, in chi la sale, in chi si abitua alla sua presenza.
Una scala elicoidale con la sue forma curve può essere pensata proprio per donare senso di armonia e tranquillità, ma può anche essere concepita con eliche esterne dalle linee più angolate e spezzate in modo da conferire dinamicità ed energia ad un ambiente che richieda queste caratteristiche.

3. Una scala con carattere

Il design che informa uno spazio non è significativo soltanto per chi lo abita ma anche per chi vi entra in contatto come ospite. Non può quindi essere sviluppato in maniera autarchica. Virginio Briatore intervistato da La Stampa afferma che design non significa solamente sintetizzare in un oggetto il miglior rapporto tra funzionalità ed estetica: “Il design oggi è pensiero. È antropologia culturale. Saper capire i bisogni del mondo, delle culture, delle età e rispondervi con coscienza etica, sapienza tecnica, armonia estetica.”

Questa definizione non può che valere anche per lo spazio privato, in cui l’individuo definisce la propria dimensione in opposizione ma anche continuità rispetto a quello comune. Ciò vale per il modo in cui si abita questo spazio, per capire come corrispondere alle proprie esigenze, ma anche per l’occasione in cui questo spazio si apre al pubblico. Per definire il modo in cui accoglie l’ospite, il modo in cui gli debba comunicare, cosa debba raccontare della persona o del gruppo di persone che lo abita. Il buon progettista di scale è allora chi riesce a fornire tutta la sua esperienza, conoscenza e professionalità, per rispondere alle dinamiche descritte da Briatore, ma al contempo riesce a riferirsi al committente come ad un mecenate. Per capirne i desideri e fornirgli lo spazio che gli permetterà di vivere bene, per capirne il carattere e creare uno spazio che parlerà la sua stessa lingua, vero alfiere della sua personalità.

Il design che informa uno spazio non è significativo soltanto per chi lo abita ma anche per chi vi entra in contatto come ospite. Non può quindi essere sviluppato in maniera autarchica. Virginio Briatore intervistato da La Stampa afferma che design non significa solamente sintetizzare in un oggetto il miglior rapporto tra funzionalità ed estetica: “Il design oggi è pensiero. È antropologia culturale. Saper capire i bisogni del mondo, delle culture, delle età e rispondervi con coscienza etica, sapienza tecnica, armonia estetica.”

Questa definizione non può che valere anche per lo spazio privato, in cui l’individuo definisce la propria dimensione in opposizione ma anche continuità rispetto a quello comune. Ciò vale per il modo in cui si abita questo spazio, per capire come corrispondere alle proprie esigenze, ma anche per l’occasione in cui questo spazio si apre al pubblico. Per definire il modo in cui accoglie l’ospite, il modo in cui gli debba comunicare, cosa debba raccontare della persona o del gruppo di persone che lo abita. Il buon progettista di scale è allora chi riesce a fornire tutta la sua esperienza, conoscenza e professionalità, per rispondere alle dinamiche descritte da Briatore, ma al contempo riesce a riferirsi al committente come ad un mecenate. Per capirne i desideri e fornirgli lo spazio che gli permetterà di vivere bene, per capirne il carattere e creare uno spazio che parlerà la sua stessa lingua, vero alfiere della sua personalità.

4. Il linguaggio dei materiali e dei colori

Il discorso fatto per quanto riguarda le linee strutturali e il loro rapporto con l’esperienza di chi le osserva vale ovviamente anche per i colori e i materiali che compongono una scala.
Tutti sappiamo che alcuni colori veicolano facilmente specifiche emozioni e sono spesso legati a determinati valori e significati.
Anche per quanto riguarda il design degli interni i colori e i materiali che compongono gli oggetti di arredo contribuiscono a determinare non solo lo stile ma l’insieme delle sensazioni che un ambiente può trasmettere.

I materiali e i colori della scala, insieme alla sua forma, parlano un linguaggio che può essere compreso da chi li incontra. La scala come oggetto di design racconta di chi l’ha costruita, pensata e voluta. Definendo il carattere di uno spazio descrive in maniera precisa, a chi vi accede, i caratteri di chi abita quello spazio e ne decide la forma.

Se la scala indirizza lo stile di una casa è importante che chi la progetta sia in grado di comprendere i bisogni e i desideri di chi la utilizzerà, di chi la porrà al centro del proprio ambiente, in modo da poterla comporre in maniera insieme funzionale e caratteristica.

Ed è altrettanto importante che chi la commissiona sia in grado di comunicare al progettista un’idea ben definita riguardo le proprie esigenze.

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ARCHITETTURA DI INTERNI: IL VALORE DELLA SCALA COME ELEMENTO DI DESIGN

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